mercoledì 25 giugno 2014


L'indicativo trapassato remoto è un tempo composto che descrive uno stato fatto in sé concluso e anteriore ad altri, per lo più espressi al passato remoto. Si tratta dunque di un tempo "relativo", che normalmente compare in frasi subordinate:
Quando ebbe udito l'assordante fragore, Etelredo brandì la lancia.
Appena ebbi veduto i nuovi disegni, m'imbestialii.


Nel sistema dei tempi verbali, la funzione del trapassato remoto si è quasi annullata: esso è ormai impiegato unicamente nello scritto formale e letterario, e può essere sempre sostituito dal passato remoto (Quando udì l'assordante fragore, Etelredo brandì la lancia. Appena vidi i nuovi disegni, m'imbestialii).

Questo tempo è in disuso nel passivo (forme come fui stato mandato, pur teoricamente corrette, suonano sgrammaticate) e nella coniugazione del verbo essere (fu stato, foste stati).


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